Shiatsu, uno “Yoga per pigri”
Per conseguire il diploma, la mia scuola di Shiatsu organizza una settimana conclusiva di lezioni, esperienze e confronti. Dopo almeno tre anni tra studio e pratica si cerca di affinare la tecnica e ci si concentra sul miglioramento dell’ascolto.
È stato proprio durante la settimana del diploma che Edith, con il sorriso sulle labbra ha detto: “Lo Shiatsu è uno Yoga per pigri!”. Abbiamo tutti sorriso comprendendo, allo stesso tempo, che le cose hanno veramente molto a che vedere.
L’operatore, infatti, attraverso il tocco, aiuta il ricevente a ritrovare la sua innata (spesso dimenticata)
armonia ed unità
proprio come lo Yoga.
Sembrerebbe quasi magico, vero? Non è così!
Partiamo dall’inizio: innanzitutto, quando si decide di ricevere un trattamento Shiatsu (piccola nota: lo shiatsu è un trattamento, non un massaggio!…e non provate a chiamarlo massaggio: rischiate la lapidazione da parte dell’operatore!) si è disposti a dedicarsi del tempo e questo non è poco visto che siamo sempre di corsa, dimenticandoci a volte anche di avere un corpo!
In secondo luogo, la seduta di Shiatsu si svolge in un ambiente sereno e tranquillo, in uno spazio-tempo protetto e lontano da qualsiasi tipo di frenesia.
Un altro aspetto importante è la relazione, l’ascolto e il non-giudizio. Uno Shiatsu ricevuto da un operatore sincero, lascia sempre un senso di leggerezza e di accettazione, cosa a cui non siamo molto abituati.
Per riassumere:
tempo, pace e ascolto
tre aspetti trasversali/collaterali necessari ad uno Shiatsu di qualità.
Ma, praticamente, come agisce lo Shiatsu sul corpo?
Attraverso l’appoggio rilassato e la pressione eseguita con palmo e pollice (lungo il percorso dei meridiani), gli stiramenti (ossia degli allungamenti passivi che vengono proposti con gentilezza dall’operatore) ed il tocco (accogliente e morbido), viene stimolata, riequilibrata e sostenuta la circolazione del Chi (energia) all’interno dei meridiani e del nostro corpo.
Questo tipo di approccio “propositivo”(non impositivo), favorisce un naturale riequilibrio energetico ed una profonda ed intima accettazione personale generando così fiducia e benessere.
Tornando alla definizione di Edith, adesso possiamo comprendere meglio il fatto che “Lo Shiatsu è uno Yoga per pigri” perché, come lo Yoga, aiuta a ritrovare il proprio equilibrio e l’unico sforzo fisico che c’è da fare è raggiungere il proprio operatore e sdraiarsi sul futon (o sul lettino)!
Shiatsu è contatto con sé stessi
Giovanna Ipsevic – Maestra di Shiatsu, Maestra di Yoga
Gaia Satya
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