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Quanto sei “saggio”?

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Lifestyle

Quanto sei “saggio”?

L’altro giorno mi trovavo casualmente a leggere un testo in cui si trovava una traduzione dal cinese.

Alla parola “saggio” mi sono incuriosita e sono andata a cercare… Ho scoperto che la parola corrispondente è SHENG (che significa anche “divino, santo”) e, nel pittogramma, la parte superiore rappresenta il simbolo dell’orecchio, mentre quella inferiore, rappresenta il simbolo della bocca. Ho trovato la cosa molto divertente ed assolutamente illuminante: il saggio è, innanzitutto un orecchio!

Il vero saggio è colui che, prima di parlare, ascolta.

Il saggio non ha la pretesa di parlare ma, sicuramente, è interessato ad ascoltare. Non ricordo chi diceva che “se parlo non faccio altro che ascoltare cose che già so, se ascolto posso imparare qualcosa di nuovo”. Ascoltare sul serio, con animo aperto, pulito, senza pregiudizio e con la voglia di conoscere qualcosa di diverso è il presupposto di una vita ricca di novità.

Credo che la tecnologia sia meravigliosa, d’altra parte la velocità e l’abbondanza d’informazioni ha tolto un po’ il gusto di fermarsi. Ricordo che da bambina adoravo stare vicino a mia nonna mentre lavorava nel suo laboratorio di sarta tappezziera: raccoglievo le spille con la calamita e rimanevo a lungo in silenzio ascoltando, insieme a lei, i racconti della radio (all’epoca c’erano le letture di libri, una sorta di audio romanzi). Nonna era curiosa, ascoltava in silenzio e lasciava che la narrazione la portasse in qualche altro luogo…

La domanda è: 

quando chiedi, sei davvero interessato a conoscere una risposta diversa da quella che avevi già immaginato?

“La maggior parte delle persone parla senza ascoltare.
Ben pochi ascoltano senza parlare.
È assai raro  trovare qualcuno che sappia parlare e ascoltare.”

Bruce Lee

Gaia Satya